Molto spesso rispondo alla domanda: come posso licenziarmi/ dimettermi?
La risposta immediata al come posso licenziarmi /dimettermi è: con una comunicazione ufficiale fatta attraverso l’Ispettorato del Lavoro della propria provincia o in un patronato o con l’aiuto di un consulente del lavoro.

Perché non basta più una semplice lettera spedita in azienda?
Perché con decreto legislativo n. 151 del 2015 è stato previsto un nuovo modo obbligatorio per comunicare le dimissioni.

Lo scopo di questa norma è stato quello di evitare le dimissioni in bianco e di rendere prive di efficacia quelle presentate in modo diverso da quello specificato dalla legge.

Se è vero che questo risponde al come posso licenziarmi/dimettermi, è anche vero che ci sono tutta una serie di situazioni particolari che si legano alle dimissioni e che meritano qualche accenno.

Cosa succede se mi licenzio/dò le dimissioni con il totale delle ferie in negativo?
Avere il valore delle ferie “negativo” significa essere rimasti a casa per un tempo superiore a quello che è previsto annualmente.
Questa situazione compatibile con le dimissioni, avrà come conseguenza quella di una decurtazione dello stipendio per tutte le ore “negative” che sono state godute.

Se mi licenzio come funziona il preavviso?
Ci sono due possibilità:

  1. Lavorare per tutto il periodo del preavviso e se l’azienda lo consente per una parte di quel periodo utilizzare parte delle ferie che, magari, erano ancora state godute
  2. Non stare nell’azienda e quindi non andare al lavoro. In questo caso l’azienda ha il diritto di trattenere nella busta paga il valore corrispondente ai giorni di preavviso che non ho lavorato.
    Ad es. se erano previsti 15 giorni di preavviso e si vuole lavorarli, il datore di lavoro potrà togliere dalla retribuzione 15 giorni di stipendio.

Dimissioni o licenziamento cosa cambia?
Si chiamano dimissioni quando il lavoratore decide di interrompere il rapporto con l’azienda (qualunque sia il motivo); si chiama licenziamento quanto invece è l’azienda a terminare il rapporto.

Dimissioni pro e contro
Non esistono pro e contro per le dimissioni o per dire “mi licenzio”, ogni rapporto di lavoro è particolare; ci sono situazioni in cui le dimissioni servono per andare verso un posto di lavoro più gratificante, altre invece in cui “non se ne può più” e quindi le dimissioni sono un passaggio necessario per staccarsi da quell’azienda.

Nei casi più gravi le dimissioni si chiamano addirittura – per giusta causa (ne parlo in questo articolo).

E’ quindi importante prima di decidere fare una valutazione complessiva del singolo caso perché ricordo che 
le dimissioni per “motivi personali” non consentono di poter godere dell’indennità di disoccupazione (NAspi).

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