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Oggi ho pensato di fare un po’ di chiarezza su un argomento che a me sembra scontato ma capisco che per molti sia un mistero

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

Per cominciare preciso che, volenti o nolenti, il riferimento assoluto in tema di procedimento disciplinare èl’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori (L. 300/70).
Credo che questa sia una delle norme che, per fortuna, ha subito meno modifiche nel corso degli anni; insomma i passaggi sono sempre stati:

  1. Contestazione disciplinare
  2. Giustificazione
  3. Provvedimento disciplinare

non è possibileriunire tutto in un solo passaggio è necessario il rispetto delle tempistiche.
Ecco che, proprio in relazione a quelle (le tempistiche), i contratti collettivi nazionali hanno diversificato i “paletti” per i datori di lavoro e per i lavoratori.
Secondo quanto previsto dall’art. 7 dopo l’invio della contestazione disciplinare, il datore di lavoro deve attendere, per fare le sue valutazioni e quindi eventualmente sanzionare il dipendente, almeno 5 giorni!
È, quindi, evidente, per il chiaro limite di legge, che i contratti collettivi NON possono stabilire termini inferiori ai 5 giorni, ma possono aumentarli per offrire al lavoratore un termine più ampio per elaborare le sue difese.
Ad esempio, il contratto del trasporto prevede 10 giorni, quello del metalmeccanico ha mantenuto i 5 giorni, ecc…
Sull’iter disciplinare intervengono spesso anche i regolamenti aziendali per creare quella chiarezza necessaria a dissipare ogni dubbio sulla contestazione, sulle giustificazioni e sulla sanzione.
Ma cosa caratterizza davvero un procedimento disciplinare?

Il fattore TEMPO

È fondamentale arrivare con la contestazione giusta al momento giusto perché attendere troppo potrebbe rendere l’intero procedimento invalido e, se magari si è concluso con un licenziamento, questo potrebbe addirittura diventare ILLEGITTIMO!!!!

Se l’iter disciplinare non rispetta i tempi, i contenuti di ciò che viene contestato restano privi di valore

E allora alcuni contratti collettivi intervengono anche su questo fattore imponendo dei limiti temporali anche per l’avvio del procedimento stesso: ad esempio, stabilendo che la contestazione deve essere inviata entro 15 giorni dalla scoperta del fatto.

Nei prossimi articoli ci addentreremo ad esaminare i singoli aspetti (e cavilli) del procedimento.

Il procedimento disciplinare può essere un mistero non ti preoccupare il tuo avvocato ti renderà tutto più leggero

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