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Abbandonato per oggi l’argomento disciplinare (mica per molto però) oggi vorrei tentare di rispondere ad una domanda che mi pongono spesso i lavoratori.

NON CREDO DI ESSERE PAGATO IL GIUSTO

Quindi oggi vorrei cercare di spiegare cosa sono le differenze retributive, e soprattutto chi deve provare cosa!

Partiamo dall’inizio, mettiti seduto e leggi attentamente la strada sarà un po’ lunga.

Le differenze retributive sono date dalla differenza, appunto, tra quanto percepito e quanto realmente spettante al lavoratore in relazione a:

  • lavoro straordinario o notturno o festivo
  • livello di inquadramento diverso rispetto alle mansioni svolte
  • premi o superminimi non riconosciuti
  • ferie o permessi goduti in misura diversa
  • trasferte effettuate e non pagate

Pur facendo riferimento ad ambiti diversi della “vita retributiva” del lavoratore, tutte queste differenze hanno in comune la stessa modalità operativa del riconoscimento (utile ai fini del pagamento) e l’onere della prova.

Riconoscimento.
Non basta che il lavoratore dica “ho lavorato 10 ore al posto di 8 mi devi pagare” sarebbe troppo bello per lui ma non altrettanto per il suo datore di lavoro che vivrebbe nell’incertezza del dipendente che una mattina si sveglia con il “portafogli vuoto” e può tentare di riempirlo con i suoi soldi!
Purtroppo, è più complicato.
Per dare una prima parvenza di verosimiglianza delle richieste è necessario che queste siano puntualmente dettagliate; significa cioè che il lavoratore dovrà descrivere al legale che lo rappresenta per filo e per segno ciò che ha originato la sua richiesta.

Se sarà lo straordinario dovrà precisare tutti gli orari giornalieri, settimanali o mensili che ritiene di aver svolto specificando perché dovrebbero essere in più rispetto alle ore ordinarie concordate ad es.
Lavoravo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 21.00, oppure
Lavoravo tutti i sabati pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00 ma il contratto prevedeva il riposto al sabato e così di seguito …
Se sarà il livello di inquadramento il lavoratore dovrà specificare quali attività svolge quotidianamente in modo da consentire la verifica della corrispondenza delle stesse rispetto ad un livello particolare del contratto collettivo nazionale di lavoro

Se saranno premi o superminimi il lavoratore dovrà dimostrare che ad es. che il premio o superminimo in realtà non veniva dato per particolari meriti ma solo per aumentare la retribuzione o che magari veniva elargito con cadenza fissa

Se saranno ferie o permessi goduti in modo diverso da quello indicato nella busta paga il lavoratore dovrà indicare le diverse giornate in cui ha fruito delle ferie o dei permessi o al contrario la sua presenza sul luogo di lavoro e quindi il mancato utilizzo dei giorni di riposo

Se infine si tratterà di trasferte dovrà essere fornito l’elenco dei luoghi di spostamento, le tempistiche, le giornate ecc.

Mettere insieme queste informazioni da un lato può essere difficile ma è assolutamente necessario per valutare se siano fondate le richieste.

Ma non basta!
Adesso che abbiamo tutte le informazioni sarà necessario quantificare

DI CHE IMPORTO SONO A CREDITO???

Per trasformare meri dati in EURO dovremo farci aiutare da un consulente del lavoro, in questo caso un avvocato non basta!!!

Il consulente sarà fondamentale per capire l’entità delle differenze retributive e quindi, poi, l’opportunità di attivarsi per recuperarle.

Adesso che il rapporto di lavoro è stato ricostruito dovremo affrontare la parte più difficile.

Onere della prova.
Se ti accontenti di mandare una lettera di richiesta di pagamento al tuo datore di lavoro puoi pensare di fermarti già alla quantificazione elaborata dal consulente ma, se la tua intenzione è quella di andare fino in fondoe quindi all’eventuale rifiuto di pagare dell’azienda vuoi proseguire con una causa, non potrai esimerti dal valutare anche questo aspetto.

Secondo i principi generali chiunque voglia far valere in giudizio un proprio diritto deve provarne i fatti che ne sono il fondamento.

In parole più semplici vuoi il pagamento delle differenze retributive preparati a provare tutti i fatti che supportano la tua richiesta!

Ecco che le cose si fanno complicate perché tutti gli elementi che hai descritto al tuo legale nella prima parte non devono essere chiari solo per la tua testolina, ma devono convincere anche un giudice.
Allora per provare orari di lavoro, periodi di ferie, mansioni svolte potrai utilizzare:

documenti cartacei, file audio e video, foto, registrazioni (perché sì, si può registrare la conversazione) e non meno importante DOVRAI (e attenzione non ho detto potrai) supportare le tue differenze con dei testimoni.

Trovare persone disponibili a confermare i tuoi orari o le tue trasferte non sarà facile ma, purtroppo, per avviare questo tipo di causa sono imprescindibili le loro testimonianze.

E se vuoi avere altre informazioni più dettagliate commenta sotto questo post!!!

La differenza ti spaventa consultiamoci sulla partenza!

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