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Se la contestazione disciplinare avvia il procedimento e quindi, deve rispettare tutte le caratteristiche che abbiamo individuato, non è da meno la successiva “mossa” del dipendente:

LE GIUSTIFICAZIONI

Prima di tutto anche qui è opportuno sottolineare che il lavoratore ha un tempo specifico per mandare la lettera al datore di lavoro, 5 giorni, 7 giorni e in alcuni casi anche 10! Il tutto è scritto nel contratto collettivo nazionale applicato dal titolare.

È necessario poi che specifichi che una volta inviata quella lettera – magari anche prima della scadenza dei termini – il diritto alla difesa riconosciuto al dipendente s’intende ESAURITO e ciò significa che il datore di lavoro può inviare subito l’eventuale provvedimento.

Vorrei fare però una breve parentesi su un aspetto: ma se non ritiro la raccomandata del datore di lavoro (magari proprio quella con la contestazione disciplinare) è come non averla mai ricevuta??
NO
Se non ritiriamo una raccomandata ordinaria (questo non vale per gli atti giudiziari dove la tempistica è più ridotta) questa resta in giacenza all’ufficio postale per 30 giorni, trascorsi i quali torna al mittente con la dicitura “compiuta giacenza”. La compiuta giacenza produce gli stessi effetti del ritiro e quindi dal trentesimo giorni è come se l’avessimo recuperata!!!!! ATTENZIONE QUINDI!!!!

Ma fatte tutte queste premesse resta da chiedersi:

cosa scrivere dentro la lettera di giustificazioni???????

La domanda può sembrare banale (ovvio che si cercherà di giustificare tutte le “accuse” che ci vengono rivolte) ma in realtà nasconde delle insidie.

Se è vero che sarà necessario difenderci sui fatti che ci vengono contestati è altrettanto necessario contrastare anche la forma della contestazione.
Come detto, infatti, nel mio precedente post le caratteristiche delle contestaizone disciplinare devono essere quelle della tempestività e specificità.
Sarà allora nella lettera di giustificazione che dovremo valutare se rispetto al tempo del “commesso fatto” l’invio odierno sia tempestivo e soprattutto sarà qui che dovremo contestare l’eventuale genericità dei contenuti della contestazione.

È facile comprendere quindi come non siano sufficienti DUE RIGHE ma sia opportuna un’attenta valutazione.

E se non abbiamo fornito le giustificazioni cosa succede?
Posto che ovviamente questo costituisce un punto a nostro sfavore non deprimetevi … ci sarà modo di dire qualcosa dopo l’eventuale provvedimento disciplinare!
Ma di questo parleremo con ordine dopo l’esame della sanzione disciplinare.

Quindi se sei un dipendente e stai leggendo ti consiglio di affidarti ad un legale anche per formulare questa difesa scritta, potrebbe darti delle “armi” a tuo vantaggio…

Se sei un imprenditore e stai leggendo ti consiglio di affidarti ad un legale anche solo per leggere i contenutidella lettera … non dimenticare infatti che poi – se lo vuoi – dovrai adottare un provvedimento che potrebbe far tesoro dei contenuti delle giustificazioni del lavoratore …

Non sottovalutare la giustificazione potrebbe già prepararti la soluzione!

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