Infortunio e servizio di protezione e prevenzione.
Chi è il responsabile?

Per il tema di oggi sull’infortunio e servizio di protezione e prevenzione. 
Rimando ad un caso delle ultime settimane e che è sempre attuale: chi è responsabile?

Secondo quanto stabilito dal Testo Unico in materia di sicurezza molti sono gli attori coinvolti nei casi di infortunio.
Troviamo infatti il datore di lavoro, il preposto, il delegato, il responsabile per la sicurezza e infine anche il lavoratore stesso.
Ciascuno con proprie responsabilità, intervengono in cumulo tra loro o in via alternativa.

Per tornare alla domanda: infortunio e servizio di protezione e prevenzione. Chi è responsabile?

E’ importante confrontarsi anche con quello che i giudici nei Tribunali (tra le più recenti indicazioni c’è quella della Corte di Cassazione n. 4490 del 5 febbraio 2021) sostengono da molto tempo:

Il datore di lavoro è obbligato a formare e informare i propri dipendenti. Se non lo fa risponde dell’infortunio anche se il lavoratore è stato negligente nello svolgimento delle attività.
Questi obblighi non sono esclusi neppure se il lavoratore con la lunga esperienza operativa ha acquisito un bagaglio di conoscenze, o se le ha ricevute collaborando con gli altri colleghi.

E il responsabile di protezione e prevenzione?

Questo responsabile è un consulente del datore di lavoro e non ha potere decisionale.
Risponde, quindi, degli infortuni solo quando ha commesso un errore tecnico nella valutazione dei rischi con un suggerimento sbagliato o omettendo di segnalare una situazione.

Nella nostra domanda quindi è il datore di lavoro (o il delegato) a rispondere degli infortuni e sarà importante verificare il comportamento dello stesso rispetto alla formazione dei lavoratori e alla messa a disposizione di tutti gli strumenti idonei.

Se hai trovato interessante questo articolo ti invito a leggere anche gli altri in tema di infortuni.

 

7 + 10 =

Open chat
1
Buongiorno, come posso esserti utile?
Powered by