La nazione liquida

Ci sono due modi di fare impresa.

Il primo è il metodo competitivo il secondo è il metodo collaborativo.

Il metodo competitivo, come dice il nome stesso, si basa sulla competizione: tutto ciò che fai è fatto per battere la concorrenza. … È veloce, efficace. Funziona benissimo nel breve periodo.

Si propaga, perché tende a essere copiato, emulato. …

Poi c’è il metodo collaborativo. Anche l’obiettivo degli imprenditori che utilizzano il metodo collaborativo è quello di primeggiare sul mercato. Non sono affatto “più buoni,” come si potrebbe pensare.

L’unica differenza è che preferiscono sfruttare la rete gli interessi collettivi per primeggiare.  

Un’ottima applicazione del business cooperativo si può avere sul focus dell’imprenditore.
Ci sono imprenditori che si concentrano come abbiamo detto sulla concorrenza, sull’ego e sulla distruzione dell’avversario. In poche parole, sul vincere.

Ci sono invece imprenditori che si concentrano sul prodotto, sul cliente, sul fornire un servizio sempre migliore, sull’implementazione.

Nel lavoro di un manager o di un imprenditore cioè ancora più valido, perché in questa nazione liquida dove ogni cosa cambia alla velocità di un click tutto va inteso come “test” e non c’è mai il traguardo col suo punto di arrivo e stasi.

Prodotti, idee, business model possono cambiare nel giro di un mese.

Nel business cooperativo competitivo si applica la regola di Henry Russell “Red” Sanders: “Vincere non è importante è l’unica cosa che conta.” Ma ciò vale solo il breve termine.

Nel business cooperativo meglio optare per la regola di Nelson Mandela “Non si perde mai, o si vince o si impara”.

Ancora una volta: non si tratta di un discorso buonista: questa è l’unica visione che ci consente di competere nel lungo periodo. Il capitano d’azienda guidato dalla missione di sbaragliare la concorrenza nella nazione liquida è un bottegaio destinato a venire sostituito in un paio di decadi.

Stabilire un limite al progresso tecnologico non è una strategia vincente, poiché l’essere umano tende a non rispettare i limiti imposti. Al contrario, la soluzione è di imparare a interagire con le macchine oggi, finché il mostro è piccolo. Istruire, rendendo quella che oggi è conoscenza avanzata una conoscenza di base. … La risposta non è creare nuove regole da girare. La risposta è sviluppare una cultura di base che permetta quante più persone possibili di non lasciarsi manipolare.

Cosa fare

  • Non giudicare il presente sulla base del passato
  • Accetta di non sapere e di non avere il controllo
  • Guarda al futuro con curiosità, non con paura