Quante volte ho sentito clienti lamentarsi proprio con questa frase “lavoro tante ore e non mi pagano”. Il tema dello straordinario è sempre attuale ed è uno di quelli che affolla i Tribunali.

La situazione, anche ora che molti lavoratori sono in smart working, non è cambiata, ha assunto anzi sfaccettature ancora diverse.

Ma è opportuno fare un po’ di chiarezza.

 

Quando devo considerare il mio lavoro come straordinario?

La risposta si può trovare nel contratto di assunzione dove deve essere indicato il numero di ore settimanali richieste.

In un rapporto di lavoro a tempo pieno le ore settimanali saranno 40, ma in alcuni casi e per alcune tipologie di persone potrebbero essere di meno (es. insegnanti) o di più (es. autisti camion).
In questi casi si parla di straordinario per tutte le ore che vengono dopo quelle indicate nel contratto (in generale dalla 41esima in poi).

Se il rapporto di lavoro è part-time, a maggior ragione, devono essere indicate esattamente il numero di ore settimanali complessive.
Qui per calcolare le ore di straordinario sarà necessario un doppio conteggio:
Lavoro supplementare dall’ora successiva a totale settimanale previsto e fino alle 40 ore (ad es. se è un part-time del 50% significa che in una settimana è richiesto un lavoro per 20 ore, quindi dalla 21esima alla 40esima ora si chiamerà lavoro supplementare)
Lavoro straordinario per tutte le ore dalla 41esima in poi

 

Quanto devo essere pagato per lo straordinario?

Ogni tipologia di attività può avere maggiorazioni leggermente diverse in relazione alle ore di straordinario, ma per tutte il principio alla base del calcolo sarà uguale

Es. se è prevista una maggiorazione del 25% sulla retribuzione ordinaria (ponendo il caso di un compenso orario di 8,09€) quell’ora sarà pagata 10,11€ (8,09+25%).

Dove trovare queste maggiorazioni?

Sul contratto collettivo nazionale che l’azienda applica.
Ma come trovare questo contratto.
Nel contratto di assunzione dovrebbe essere indicato il nome del contratto applicato e che sarà poi semplice recuperare con una ricerca on line.

Ma come segnare le ore di straordinario?

Se l’azienda fa timbrare un badge, il numero totale delle ore calcolate alla fine del mese darà sia le ore ordinarie che quelle straordinarie.
Se non esiste una timbratura potrebbe essere interessante adottare una sorta di registro collettivo vidimato dall’azienda.

 

Ma se lavoro tante ore e non mi pagano?

In questo caso è fondamentale affidarsi ad un professionista per capire se ci sono gli elementi per provare queste ore di lavoro in più.

La prova, che è fondamentale per “vincere una eventuale causa” può essere data con il registro delle presenze, documenti sottoscritti o mail inviate in orario di lavoro, testimonianze di altri colleghi ecc.

 

Ora in smart working come posso controllare le ore?

In questo momento difficile sicuramente è fondamentale concordare con l’azienda le eventuali ore di straordinario in modo che per l’impresa non siano una sopresa e per il lavoratore sia più trasparente l’orario da svolgere.

Oggi il buon senso deve essere il cardine di ogni strategia di organizzazione del lavoro.

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