Con la newsletter di aprile potrai trovare tra le altre sentenze in materia di diritto del lavoro anche un focus.

Questo mese i focus della newsletter saranno MALATTIA E INFORTUNIO.

Cliccando sui singoli link, oltre ai contenuti già presenti nell’articolo, troverai le sentenze integrali da cui sono tratti, buona lettura della newsletter!

Infortunio sul lavoro. 
Usa una scala per fare più in fretta. Comportamento abnorme. Limiti di responsabilità datoriale.

 Cassazione Penale n. 5417 del 16.02.2022

La Suprema Corte torna a parlare di infortunio e nesso di casualità con il comportamento del lavoratore. In particolare, impone al datore di lavoro un onere di controllo delle procedure (anche in caso di appalto) che non solo prescriva le attività corrette ma si ponga anche in negativo per vietarne altre.

 

Attività lavorativa durante la malattia e utilizzo del congedo.
Licenziamento per giusta causa, è troppo?

Cassazione Civile n. 288606 del 18.10.2021

Nei giorni di malattia/congedo si reca nell’hotel della moglie. Quanto è importante il tempo trascorso in assistenza di un disabile (ex L. n 104/92). In questa sentenza, valutando la correttezza del licenziamento operato, la Suprema Corte ricorda come sia determinante valutare il complesso delle circostanze che accompagnano i comportamenti contestati e come queste incidono sul vincolo fiduciario.

Spostamento di carichi pesanti.
Malattia professionale e ripartizione dell’onere della prova.

Cassazione civile n. 7058 del 3.03.2022

Chi deve provare cosa. Questo è il contenuto della sentenza. Se infatti il lavoratore deve costruire una prova basata sul fatto, ambiente di lavoro, danno e nesso di causalità, il datore non può poi esimersi da specificare quali cautele abbia utilizzato per impedire il fatto.

Muore in Cina mentre aspetta di rientrare dal lavoro.
Si tratta di infortunio in itinere?

Cassazione Civile n. 5814 del 22.02.2022

La vicenda pone risalto sul concetto di infortunio in itinere quando, come in questo caso, il tragitto casa-lavoro e viceversa sia interrotto da eventi esterni. Il punto di riflessione che rileva è proprio il fuoco circa la volontarietà di un diverso tragitto o meno. Accanto a questo la sentenza si spinge a valutare se un infarto, quand’anche per effetto di stress, sia indennizzabile dall’Inail.

Navigatore marittimo, rumori per oltre vent’anni.
Diritto al risarcimento?

Cassazione Civile n. 37035 del 26.11.2021

La malattia professionale implica una puntuale allegazione da parte del lavoratore delle circostanze dei luoghi origine al danno. Non sussiste infatti una responsabilità oggettiva in tale ambito.

Reperibilità durante la malattia.
Non comunica il cambio e viene licenziato.

Cassazione Civile n. 36729 del 25.11.2021

Il caso esaminato propone la verifica di due aspetti ti un diverso comportamento: assenza del lavoratore durante la visita domiciliare a seguito di malattia. La comunicazione della variazione temporanea del domicilio ha rilievo sia per l’Inps, deputata al controllo, che per il datore di lavoro. Ora, l’assenza di tale comunicazione ha una valenza dove implica il licenziamento rispetto all’assenza solo se il CCNL prevede tale ipotesi.

Attività extralavorative durante la malattia.
Discopatie e compatibilità.

Corte d’Appello Roma n. 3665 del 18.10.2021

In tema di malattia e attività compatibili la sentenza ricorda come sia fondamentale l’allegazione di certificazioni mediche e un esame del CTU. Parallelamente, si legge tra le righe come sia di fondamentale importanza sia il dovere di contestazione specifica dei fatti posto a carico delle parti. Circostanze fattuali non negate potrebbero condurre a ritenere veri e pacifici gli eventi che si vorrebbero contestare.

Infortunio.
Chiusura prematura da parte dell’Inail, chi paga per il licenziamento?

Corte d’Appello Roma n. 4139 del 22.11.2021

Nell’ambito dell’infortunio è fondamentale allegare le previsioni del CCNL che eventualmente, ai fini del comporto tenga separati nel computo i periodi di malattia e infortunio.

Poliziotto lavora 7 giorni su 7.
Lavoro usurante?

Cassazione Civile n. 41889 del 29.12.2021

La pronuncia offre l’occasione per tornare sul caso di tutti quei lavori che prevedono uno slittamento temporale del giorno di riposo. In particolare, la Suprema Corte rileva come sia determinante per valutare la legittimità della richiesta datoriale, la presenza di una contrattazione collettiva che regolamenti la deroga rispetto alla disciplina generale. Infine, la sentenza rammenta quali sono i casi in cui si possa discutere di danno da usura.

Modifica mansioni per evitare il licenziamento.
È sufficiente a tutelare l’azienda?

Cassazione Civile n. 1386 del 18.01.2022

La sentenza tornando ad evidenziare i presupposti per la legittimità del licenziamento per motivi oggettivi pone l’accento sul momento della proposta di ricollocazione. Infatti, una proposta formulata dopo l’estromissione rende palese l’esistenza di altre attività e quindi dell’illegittimità dell’azione datoriale.

Sciopero e ordine di ritorno all’attività.
Quando si parla di comportamento antisindacale?

Tribunale di Busto Arsizio sentenza del 14.01.2022

Il tema della sentenza si riferisce al contemperamento tra l’interesse sotteso allo sciopero e quello di tutela dei servizi essenziali. La carenza di esigenze della collettività annovera il comportamento aziendale tra quelli antisindacali. A maggior ragione quando dall’inadempimento dei lavoratori agli ordini (illegittimi) derivi l’avvio di un procedimento disciplinare.

Accertamenti ispettivi e onere della prova dell’ente convenuto in giudizio.

Tribunale di Foggia sentenza del 1.02.2022

La sentenza offre una nuova occasione per tornare sul tema degli accertamenti Inps. In particolare, ribadisce che lo stesso istituto è onerato di provare la fonte del proprio diritto. Qualora questa prova sia contraddittoria le richieste non potranno trovare accoglimento.

Vendita biancheria intima.
Licenziamento per giusta causa. Onere di motivazione dei fatti nel ricorso in Cassazione.

Cassazione civile n. 2870 del 31.01.2022

Nella sentenza la Suprema Corte ribadisce l’importanza, in sede di giudizio di legittimità, di un’adeguata motivazione delle ragioni a sostegno della domanda. Nel caso del licenziamento è evidente come il lavoratore avrebbe dovuto specificare nel dettaglio i motivi per il quale la sua condotta avrebbe dovuto, da parte del giudice dell’appello, essere ascritta a diversa sanzione.

Indennità temporale permanenti.
Cosa si trasmette agli eredi?

Cassazione civile n. 6503 del 28.02.2022

La sentenza offre l’occasione per tornare a parlare di danno biologico permanente temporaneo. In particolare, il riferimento è quello della trasmissione del diritto al risarcimento agli eredi. La Corte si spinge sino a valutare quando possono dirsi stabilizzati i postumi e quindi quando si possa considerare permanente il danno. Prima di questo momento gli eredi hanno qualche diritto?

Invalidità e obesità.
C’è diritto alla pensione?

Cassazione civile n. 4684 del 14.02.2022

La sentenza richiama il concetto fondamentale del rapporto tra diritto alla pensione di invalidità e obesità. In particolare, tale condizione fisica è valutata, alla stregua di altri elementi, proprio ai fini del riconoscimento dell’invalidità stessa. Ne risulta quindi un aspetto determinante per il successivo accertamento dell’invalidità.

Continue contestazioni e spostamento di attività.
Il mobbing nel pubblico impiego. Principio di intento persecutorio. Punti di contatto con impiego privato.

Consiglio di Stato Sentenza n. 952 del 9.02.2022

Anche nell’ambito del pubblico impiego, in tema di mobbing, si dà importante risolto all’elemento persecutorio delle azioni datoriali. Seppure astrattamente vessatorie, in carenza di tale intento e della prova dello stesso che deve essere fornita dal lavoratore, ogni domanda risarcitoria è rigettata.

 

Viaggi Ungheria, Slovenia, Germania.
Quanto tempo si può aspettare per contestare un comportamento?

Tribunale di Ravenna del 12.01.2022

Nella sentenza in commento il Tribunale torna a ribadire alcuni principi basilari in tema di contestazioni disciplinari (e a cascata di licenziamenti). Il grande divario temporale tra comportamento e contestazione deve trovare una ragione plausibile e che non compromette il diritto di difesa. Diversamente si dovrà considerare come tollerata l’eventuale mancanza.