Posso licenziare con whatsapp?

Nell’epoca in cui tutto è digitale e le comunicazione sono sempre più veloci è importante capire se e come whatsapp possa entrare anche nei rapporti di lavoro.

Prima di verificare se si possa licenziare con whatsapp è giusto fare un passo indietro sui principi che regolano le comunicazioni.

Nei rapporti di lavoro i momenti nei quali si ha la necessità di avere una prova della comunicazione sono:

  1. consegna della busta paga
  2. comunicazione della contestazione disciplinare e del relativo provvedimento alla fine dell’iter
  3. richiesta di risarcimento dei danni
  4. comunicazione del trasferimento

Questi i casi più ricorrenti e più importanti ma certamente l’elenco potrebbe essere più numeroso.

 

Cos’hanno in comune tutte queste comunicazioni?

Tutti i casi appena indicati hanno in comune un aspetto: deve essere fornita la prova del ricevimento della comunicazione da parte del lavoratore.

Non basta quindi che siano spedite ma è fondamentale che giungano a destinazione.

Per questo motivo risulta indispensabile che vengano fatte con mezzi che consentono di verificare il ricevimento:
raccomandata con ricevuta di ritorno
pec con prova della consegna
invio su una mail comunicata dallo stesso lavoratore per il ricevimento delle comunicazioni (questo è certamente il mezzo più comune da utilizzare per le buste paga)
whatsapp???

MA

Se il lavoratore non ritira le comunicazioni che restano in giacenza?

Se il datore di lavoro aveva scritto all’indirizzo che era stato specificato dal collaboratore la comunicazione non ritirata si considera comunque consegnata!

 

Alla luce di quanto appena detto quindi : si può licenziare con whatsapp?

Whatsapp è un’applicazione che consente di creare chat che presentano i sistema di crittografia end to end che consente solo alle persone che stanno scrivendo di leggere i messaggi contenuti nella chat.
Al pari, quindi, di una raccomandata è possibile inoltrare messaggi che consentano ai soggetti inseriti nella chat di mantenere privacy sui contenuti.

Non solo. Come è noto l’applicazione consente di verificare anche due aspetti:
– l’effettiva consegna del messaggio – due spunte grigie
– l’effettiva lettura del messaggio – due spunte blu

Ad ulteriore supporto di quanto sopra è possibile controllare l’ora della consegna e quella di lettura.

 

 

Ancor più della raccomandata o di una pec può essere monitorato non solo il momento di consegna alla persona ma anche quello in cui il contenuto del messaggio è stato letto (per nulla rilevate se poi il messaggio sia stato veramente letto dall’utente, le spunte sono sufficienti allo scopo).

Se sei arrivato sin qui ti starai chiedendo se allora si possa o meno licenziare con whatsapp!

Ebbene: SI

Ciò che infatti è importante non è il mezzo con il quale il licenziamento avvenga, bensì che la comunicazione sia RICEVUTA e che vi sia prova di questo ricevimento. 
Questo anche prescindere dall’effettiva lettura.

Proprio grazie al sistema di consegna/lettura di cui whatsapp è dotato è possibile inviare al dipendente tutte quelle comunicazioni che richiedono la verifica dell’effettivo ricevimento.
Quindi è possibile utilizzare questo applicativo non solo per i licenziamenti ma anche per l’invio delle buste paga o certificazioni uniche, contestazioni disciplinari, certificati di malattia/infortunio.

E anche nei Tribunali questa indicazione sta prendendo piede… se ti incuriosisce leggere cosa scrive il Tribunale di Catania che per primo ha deciso in questo senso nel 2017

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